Sport e microbiota: che relazione c’è?

Da studi recenti è emerso come vi sia un profondo collegamento tra qualità del microbiota e lo sport.Sappiamo come l’attività fisica stimoli di per sé il sistema immunitario, il quale si trova per lo più a livello intestinale, ragion per cui è più corretto dire che lo sport stimola positivamente l’asse immunitario – microbiota.

– Cos’è il microbiota? Il microbiota definisce la popolazione dei microorganismi che vivono nel nostro corpo (o meglio “convivono” nel nostro corpo, senza danneggiarlo).
– Come è costituito il microbiota di un soggetto atletico rispetto ad un sedentario? L’attività fisica, correlata ad un certo tipo di alimentazione, sviluppa un microbiota ricco di specie batteriche capaci di produrre metaboliti importanti, ovvero, gli acidi grassi a catena corta (butirrato, propionato e acetato soprattutto). Questi vanno a stimolare il sistema immunitario (60% localizzato a livello intestinale), influenzando indirettamente e positivamente gli indici di prestazione fisica e recupero nelle malattie.
– Quali sono i benefici apportati dagli acidi grassi a catena corta? Essi sono correlati al mabolismo dei carboidrati e forniscono un contributo energetico importante al muscolo. In un soggetto sportivo, la diversa composizione del proprio microbiota migliora l’utilizzazione dei carboidrati stessi.
– L’attività fisica moderata e quella intensa hanno lo stesso effetto sulla qualità del microbiota? No. L’esercizio fisico vigoroso può talvolta determinare un’ ipoperfusione di sangue al tratto gastro intestinale. Questa condizione, se non corretta, crea necrosi, riduzione dell’attività della mucosa intestinale e nel tempo, aumenta lo stress ossidativo, lo sbilanciamento della qualità del microbiota e l’infiammazione.
– In che modo la dieta di uno sportivo modula la qualità del microbiota? Esiste la possibilità (ancora in fase di studio) che la maggiore variabilità sia dipendente dall’apporto proteico, soprattutto negli sport di resistenza. Bisogna tenere in considerazione però che diete ricche in proteine hanno anche un effetto negativo perché forniscono composti dannosi di scarto (poliammine e composti fenolici).
– Quali sono i consigli per mantenere dunque un microbiota in salute?
Bilanciare il rapporto proteine/carboidrati con prebiotici quando l’assunzione di proteine è alta o accompagnare l’assunzione di integratori proteici con probiotici potrebbero essere strategie per migliorare lo stato del microbiota precedentemente osservato. Consumare per lo più fonti di carboidrati integrali favorisce una maggiore produzione di acidi grassi a catena corta.